L'AA Calafata

Persone gastronomia

Il vino prodotto negli 8 ettari vitati della Maolina, nella zona del Morianese, nel cuore delle colline lucchesi. Ortaggi e legumi figli della tradizione, tra cui presidi Slow Food del fagiolo rosso di Lucca e il pomodoro canestrino. E ancora il miele di spiaggia che nasce sulle dune della Lecciona, oltre ad una piccola quantità di olio extra vergine da olivi sulle colline di Valgiano sulel colline a nord della Piana di Lucca.

La cooperativa agricola e sociale Calafata è una protagonista del territorio di Lucca e ben la rappresenta nella sua produzione.

Un’esperienza molto conosciuta e apprezzata non solo per la qualità dei prodotti ma anche per un'etica del cibo e del lavoro orientato alla sostenibilità, alla promozione sociale e all’inclusione lavorativa di persone in condizioni di marginalità e svantaggio.

Recuperare terre e persone è la missione di Calafata, nata nel 2011 ispirandosi ai mastri calafati, artigiani viareggini del settore nautico, che con una semplice corda e un po' di pece davano nuova vita alle barche per renderle sicure alla navigazione.

Il primo passo è stato riqualificare antiche vigne destinate a restare improduttive. Lo racconta Marco Bechini, direttore della cooperativa.

- Tutto è partito da quella collina della Maolina e dall’incontro con Lorenzo Citti che ci ha concesso i terreni in comodato d'uso perché non andassero abbandonati, a patto di diventare anche un progetto sociale. La Caritas ha sostenuto l'iniziativa e le sue finalità di reinserimento lavorativo che realizziamo grazie ai servizi sociali del territorio. Nel lavorare i campi offriamo un'occasione di crescita e riscatto sociale. -

Così da quei vitigni recuperati, in alcuni casi vecchi di molti anni, nascono vini perfetti per essere abbinati ai piatti tipici del territorio e della Toscana. I vitigni principali sono Majulina e Mulerna. Le uve sono fermentate con lieviti naturali, seguendo i ritmi della natura e affinate in cantina per restituire tutte le sfumature della sua terra di elezione.

- Nessuno di noi era del settore, abbiamo imparato grazie alla passione, alla determinazione e all'esperienza acquisita grazie in particolare ai produttori della rete Lucca Biodinamica. Da lì non ci siamo fermati, recuperando un uliveto, anch'esso abbandonato, e ampliando la produzione ad olio, frutta, verdura e miele.-

Oltre al vino e prodotti della terra negli anni Calafata si è arricchita di nuove esperienze (tra cui una squadra di calcio) e progetti innovativi, alimentando un percorso virtuoso di circular food e tutela della biodiversità.

- Ormai  ci definiamo non più un’azienda agricola ma un soggetto del territorio. Tra questi progetti P'Orto, servizio di consegna a domicilio di verdure, e Conserve, condiviso con altre realtà, un laboratorio di trasformazione delle eccedenze alimentari che diventano cibo di qualità, lotta alla spreco ed educazione alimentare.

Il presidente Giuliano Serafini racconta

- I primi dieci anni di Calafata sono stati quelli incredibili di un sogno che diventa dapprima progetto e a poco a poco si concretizza in un lavoro quotidiano, faticoso, ma entusiasmante. L’occasione per fare il punto e guardare verso il futuro. -

 

calafata- lavori nel vigneto


L'autore delle immagini è Nico Cerri per la mostra 10 anni di Calafata