Olio e Vino

La vite si stende rigogliosa dalle suggestive pendici di Pieve santo Stefano fino a San Gennaro e, oltre Montecarlo, verso le colline di Porcari e Altopascio, connotando il paesaggio con l’antica geometria dei filari. E’ questa la zona di produzione dei DOC delle colline Lucchesi Montecarlo: terreni formati dai detriti del sistema appenninico, in prevalenza argilla ed elementi silicei, talvolta misti a quelli derivanti dalle Apuane, ideali per la coltura della vite e naturale premessa per vini di ottima qualità. Il clima dolce, l’esposizione a mezzogiorno e la presenza di cime più alte che proteggono dai venti freddi di settentrione contribuiscono ad una produzione forte, sana con alto tasso zuccherino ed intensi profumi.

Le nuove tecniche di vinificazione ed imbottigliamento hanno esaltato i pregi originari di questi vini che già fiorentini e pisani apprezzavano e consumavano in abbondanza, come appare documentato, fin dal quattrocento, dai registri commerciali di Lucca. E’ degli anni ’60 il riconoscimento delle prime DOC: il “bianco di Montecarlo” e il “rosso delle colline lucchesi”, seguiti dalle altre più recenti. Il recente sviluppo del mondo del vino, l’apporto di molti giovani e promettenti enologi, la crescente richiesta di vini di qualità, ha fatto si che anche in lucchesia la produzione si sia molto raffinata e la ricerca orientata verso vini dal sapore e dal carattere deciso.

Alle produzioni DOC, ogni cantina affianca i propri distillati, le proprie riserve particolari da offrire agli ospiti di riguardo e ai palati più esigenti.

La DOC Colline Lucchesi è riservata ai vini ottenuti da uve di vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Lucca, che provengono da vigneti aventi, nell`ambito aziendale, precise composizioni ampelografiche. Per maggiori informazioni si veda il sito: www.stradavinoeoliolucca.it

Fin dai tempi antichi la coltura dell’olivo ha contraddistinto la Provincia di Lucca: intorno alla metà del quattrocento l’olio di oliva era considerato “uno dei beni necessari alla vita dell’uomo” e un trattato sull’olivicoltura del XIX secolo conferma che “gli oli più celebrati per la loro finezza sono quelli di Lucca che godono di grandissima fama all’estero. A questi si accostano quasi tutti gli altri oli che ricavansi della regione Toscana”. Una radicata tradizione quindi, una coltura preziosa oggi più che mai per la salvaguardia di l’insostituibile patrimonio del paesaggio collinare e la tradizione alimentare della lucchesia.

I terrazzamenti ricavati da colline non sempre dolci, contenuti da muri a secco sono il caratteristico scenario di lunghe e tortuose strade che risalgono le colline tra i volumi nobili delle ville-fattorie storiche. Il loro colore è quello verde argento degli olivi.

Le spiccate caratteristiche dell’olio di oliva Lucchese, del resto, ne fanno un nutrimento “principe” non solo per le sue proprietà organolettiche, ma anche per quelle dietetiche. Le sistemazioni stesse degli oliveti, vere e proprie architetture talvolta, sollecitano, quando non obbligano, a produzioni artigianali di alta qualità.

Un olio unico per la perfezione del sapore fruttato e un po’ piccante del colore giallo dorato con riflessi verdi e dell’aroma complessivo, tanto che molti assaggiatori lo usano come termine di paragone e l’autorevole “Concise Oxfod Dictionary” lo definisce “Lucca oil= superior quality of olive oil” associandolo così, privilegio unico tra tutti gli oli del mondo, a prodotti come